O editorialista Piergiorgio Seveso critica duramente a reação do mundo conservador às recentes consagrações da FSSPX, acusando-o de superficialidade e traição, enquanto denuncia o silêncio e a indiferença do Papa Leão XIV, que prefere férias a enfrentar a crise na Igreja.
Strobosfera n. 93. La vacanza di Prevost e il gran bailamme post-consacrazioni | Radio Spada
8 Luglio 2026 | Attualità
Mille volte meglio i lefebvriani di questi conservatori fedifraghi, doppiogiochisti, mosche cocchiere, spiacenti a Dio e a li inimici sua, ebeti implumi ed estetizzanti inutili. (Il sottoscritto in una chat privata, e vi lascio immaginare cosa mi fosse scappato dove ci sono i puntini “[…]”)
di Piergiorgio Seveso
Questa rubrica auspica la quiete come la nostra vita del resto: chiacchiere con amici fidatissimi sotto gli amati chiostri nella mia Università, dissertazioni brevi sui grandi veri “onde vita e morte si illuminano”, dileggi mordaci e salaci motteggi sui nemici di oggi o di sempre, continua e reiterata conferma della Verità cattolica, attesa operosa della Restaurazione papale. Così giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, ora dopo ora sino al giorno dei Novissimi.
Eppure ci sono dei momenti in cui la Storia (della Chiesa) e tutto intorno sembra prendere la rincorsa e anche chi come me osserva da relativa distanza, guarda e viene irresistibilmente attirato da un evento forte non esente da aporie ma al contempo (e lo si spera) irrevocabile. Allora bisogna vergare qualche riga, non certo per “dire la propria” come fanno tanti banditori da fiera ma per lasciare qualche traccia morale ad futuram memoriam rei e per compiere con fedeltà il proprio dovere (di stato) di cattolico in questi tempi di tempesta. Anche perché di scribacchini prezzolati dal proprio orgoglio ne abbiamo visti sin troppi in questi giorni nel mondo c.d. conservatore e benpensante.
Il “mondo fuori” del Cattolicesimo romano integrale ci è apparso infatti in tutta la sua pochezza sconcertante e abbagliante repellenza, con il suo banale e continuativo parlare di “scisma”, con le sue trasmissioni, i suoi reel, i suoi “approfondimenti” sui social e persino su Tik Tok, gli interventi di sedicenti esperti vaticanisti (e non) da tutte le tribune e in ultimo il grossolano tentativo di ridurre tutto a operazione “politica”. Mai come in questi giorni è stato solare cosa significhi essere fuori dalla “buona battaglia” ed in ultima analisi dalla Chiesa militante.
Non ho bisogno di dire che il continuo protendere speranzosi e fidenti le mani verso il frate Leone XIV Prevost, impetrando affettuosi amplessi, possa risultare, prima che stucchevole, inutile e meramente retorico. Confido che sarà il tempo e la realtà a fare presente, nella dura trasversata del deserto che attende gli amici lefebvriani che la stagione dei colloqui e delle visite di cortesia ad limina proditorum è finita per sempre. Dall’altra parte abbiamo un interlocutore muto, distratto e inesistente, arrivato sul Soglio da oltre un anno, che – come un qualsiasi impiegato del catasto – nulla attendeva e agognava, sbrigata “autoritativamente” la pratica FSSPX, che di andarsene in vacanza a Castelgandolfo tra sport, passeggiate, qualche sventurato bambino da baciare e delle gite ai Castelli.
Vorrei che queste mie parole non fossero prese come opinioni, come parole in libertà nella grande babele del chiacchiericcio e del paraliberismo liberale contemporaneo ma come puro e semplice esercizio della fede cattolica romana attraverso i mezzi che la Provvidenza ci ha messo a disposizione, ad esempio questo splendido blog. Avremo quindi tempo di approfondire su queste pagine le conseguenze importanti e decisive, teoretiche e pratiche, e tutti gli aspetti corollari di queste giornate meravigliose e terribili, tanto agognate e sognate all’interno della nostra redazione, accolte poi con soddisfazione e legittima baldoria, pensosa però delle drammatiche sorti della Chiesa e del Papato in questi anni e decenni terribili. Come ho detto in una recente nostra trasmissione: incipit vita nova. Sancte Joseph, protector Sanctae Ecclesiae, ora pro nobis.
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📎 Fonte original: Radiospada
